Il lotto di intervento, che si estende per una superficie di circa 16.500 mq., si trova in Comune di Biassono, vicino alla scuola secondaria di primo grado P. Verri ed è servito da Via Locatelli. Partendo da una lettura sistemica del contesto ed in ragione delle richieste del bando, l’approccio del progetto è volto a definire elementi di integrazione e complementarità, riguardanti la viabilità, i percorsi pedonali e ciclopedonali, il sistema del verde, lo spazio pubblico, consentendo una facile accessibilità anche per le attività extrascolastiche, favorendo quindi l’interazione tra scuola e territorio. Il progetto prevede una corsia d’innesto a servizio del parcheggio che ospita 103 posti auto, 16 posti moto e 46 posti per biciclette; viene inoltre implementata la rete dei percorsi pedonali e dei marciapiedi, tra cui i nuovi percorsi di collegamento con il parco esistente (Giardino pubblico Fornace Capra) a sud della scuola secondaria, contribuendo alla riqualificazione e valorizzazione dell’area a verde e destinandolo a Parco delle generazioni. Il nuovo tratto di pista ciclopedonale lungo Via Locatelli si rapporta in continuità con il sistema esistente, collegandosi direttamente al tratto lungo Via De Gaspari, al tratto di Via Minzoni (limitrofo alla scuola secondaria P. Verri) ed infine al tratto lungo la SP 6 (Via Cesana e Villa). Tutto ciò consente di amplificare l’interazione e le relazioni tra le attività didattiche e le attività collettive, sociali, civiche ed extrascolastiche. Il nuovo centro scolastico diventa una polarità urbana volta a indagare il rapporto tra architettura e città: la forma dell’edificio nasce da una visione che implode nell’oggetto architettonico un’idea di città; vicendevolmente, la città viene ad essere qualificata dalle sue architetture, il cui spazio è caratterizzato dalle correlazioni e non più dalle divisioni tra interno ed esterno, tra pubblico e privato. La nuova struttura scolastica è caratterizzata dall’articolazione e complessità dello spazio: lo spazio di relazione al piano terra, lungo l’asse nord-sud, diventa un elemento connettivo tra Via Vittorio Veneto e Via Locatelli; agli estremi del complesso si trovano gli ingressi a doppia altezza mentre perpendicolarmente all’asse nord-sud, si sviluppano le parti adibite ad attività didattiche, creando delle corti che accrescono l’interazione tra lo spazio interno e lo spazio esterno. La palestra, l’auditorium e la mensa vengono localizzati in prossimità del nuovo parcheggio, al fine di consentire una diretta accessibilità sia per i mezzi di servizio che per un utilizzo extrascolastico; di fronte all’ingresso, il progetto prevede un grande spazio collettivo esterno, un vuoto inteso come luogo sociale, luogo di relazione, un collante tra le attività didattiche ed extrascolastiche. Partendo dal grande atrio posto a sud, lo spazio si rapporta direttamente alla prima corte esterna (lato ovest), in cui viene localizzato l’orto didattico, mentre proseguendo lungo l’asse sud-nord si raggiunge il corpo dei servizi e le scale che collegano il piano terra al piano primo; le due scale si affacciano su una grande vetrata prospiciente la seconda corte, dove il progetto prevede tre “isole” (laboratori esterni) nel verde. L’ingresso a nord, in collegamento con Via Vittorio Veneto, è definito da un atrio a doppia altezza collegato ai percorsi distributivi a servizio delle aule, degli atelier/laboratori didattici, degli uffici, della biblioteca e dell’anfiteatro esterno.