Partendo da una lettura sistemica del contesto, il progetto per il nuovo Museo d’Arte Contemporanea (MAC) è volto ad individuare una nuova polarità urbana, un luogo collettivo capace di definire elementi di integrazione e complementarità con lo spazio pubblico esistente, percorsi pedonali, ciclopedonali ed una grande piazza coperta di facile accessibilità a servizio anche delle attività extra museali, in grado di accrescere l’interazione tra il museo e la città di Panama City.
Il museo viene inteso come luogo sociale e culturale, luogo della creatività, del pensiero critico, capace di valorizzare il patrimonio culturale e stimolare la contemplazione e l’immaginazione dei visitatori; allo stesso tempo ed in modo complementare, diventa un luogo di incontro e attrattivo per la collettività, con un’ampia zona commerciale caratterizzata da un ingresso indipendente dallo spazio pubblico, una caffetteria, un patio e terrazze panoramiche localizzate ai vari piani. Il lotto di intervento si estende per una superficie di 3.801,72 mq. e confina a ovest con calle 68 Este, in prossimità della Torre de las Americas ed a nord con calle interna A. Il nuovo tracciato delle strade, finalizzato anche allo sviluppo dei lotti limitrofi, consente di collegare la zona ovest lungo calle 68 al futuro sviluppo edificatorio appartenente alla zona nord/est; in quest’ultima parte retrostante rispetto al viale principale (calle 68 Este), il progetto prevede la localizzazione delle funzioni di maggior impatto viabilistico, come il carico e scarico con mezzi di trasporto e la relativa area di manovra, le funzioni accessorie per le collezioni del museo, le aree di deposito e di stoccaggio, quest’ultime direttamente collegate alle sale espositive, mentre si prevede di valorizzare la continuità e la fruibilità dello spazio pubblico lungo calle 68 Este (a ovest), con parcheggi per le motociclette e per le biciclette, fino ad individuare all’angolo nord/ovest dell’area di intervento, luogo di maggiore visibilità e connettività del contesto, un grande spazio pubblico coperto (piazza) a doppia altezza che diventa un “foyer esterno” a servizio del museo e dell’area commerciale, una nuova polarità collettiva. Un grande marciapiede prosegue lateralmente lungo calle interna A e connette il lotto retrostante a nord/est. Il museo viene ad essere caratterizzato al piano terra da un atrio a doppia altezza, da un negozio dedicato al museo e da una grande scala di accesso allo spazio espositivo; il sistema distributivo verticale è caratterizzato da un grande vano compartimentato per una maggiore protezione delle vie di esodo, una scala e due ascensori accessibili da uno spazio filtro. Ad ogni piano ed in prossimità del vano scala, si trovano i servizi igienici divisi per sesso ed accessibili anche alle persone disabili. L’intera area espositiva del museo si sviluppa orizzontalmente al piano primo (Qt. + 4,70), in cui vengono individuate le 6 sale, di cui una con altezza netta di 6 metri, garantendo flessibilità espositiva ed un percorso distributivo fluido a servizio anche della sala progetti. Le altre funzioni tra cui la mensa, la sala polivalente, la cucina per catering, il laboratorio grafico, il laboratorio per bambini, la sala riunione e gli uffici amministrativi vengono distribuiti nei 4 piani soprastanti la sala espositiva, consentendo l’interazione tra i visitatori, le mostre e le altre attività culturali e ricettive, grazie a spazi flessibili e confortevoli. Da un punto di vista funzionale il progetto prevede due piani interrati in cui vengono localizzati i parcheggi, gli spazi tecnologici ed una vasca di raccolta delle acque meteoriche. Le scelte progettuali derivano da un approccio integrato e sono indirizzate ad una gestione sostenibile dell’edificio al fine di minimizzare i relativi costi di gestione: grazie ad un approccio energeticamente performante, l’involucro si caratterizza da facciate isolate termicamente con lana minerale (materiale ignifugo) e pareti ventilate, rivestite con pannelli prefabbricati di cemento, le coperture sono isolate con materiali ad alta densità e materiali esterni ad alta riflettanza solare per mantenere la superficie del tetto fresca (cool roof), le facciate continue avranno vetri selettivi per ridurre l’incidenza del calore solare e sistemi di oscuramento integrati, unitamente a principi di progettazione bioclimatica come lo sfruttamento della ventilazione naturale e l’utilizzo della vegetazione nel patio della sala espositiva e nelle terrazze, per garantire un maggior comfort e vivibilità degli spazi esterni. La forma dell’edificio è caratterizzata dalla articolazione e complessità dei volumi: al piano terra, una lunga facciata vetrata di forma sinuosa e arrotondata, che delimita lo spazio commerciale e l’atrio d’ingresso del museo, consente una percezione morbida ed armoniosa dei volumi accrescendo l’interazione tra lo spazio interno e lo spazio pubblico esterno; questa forma si contrappone sia ad un grande copro orizzontale al piano primo che ospita le sale espositive che ad un grande corpo verticale, posto a nord ovest ed in prossimità della nuova rotatoria; al piano primo i volumi risultano arretrati in corrispondenza degli ingressi al museo e allo spazio commerciale, in modo da generare una doppia altezza dello spazio esterno coperto; il prospetto sud è definito da volumi articolati con terrazze rinverdite e visuali panoramiche, mentre il prospetto est è definito da una forma più compatta e bassa.