SPERIMENTARE LO SPAZIO
Rigenerazione urbana dell’Area ex Mattatoio comunale di Mattinata
Nel rispetto del genius loci e della memoria storica di Apeneste, l’antico nome greco di Mattinata, prende vita il progetto qui presentato, parte di una proposta di “Programma Integrato di Rigenerazione Urbana” all’interno di un’area di proprietà comunale denominata “Area ex Mattatoio Comunale”. Il carattere sperimentale del programma affronta argomenti che non riguardano esclusivamente l’aspetto architettonico o urbanistico ma anche quello sociale e di coinvolgimento degli utenti. Si tratta di una diversificazione tipologica atta a soddisfare gli interventi di tipo privato, residenziale e commerciale oltre quello di utilizzo pubblico proiettato verso la collettività. La caratterizzazione del piano terra avviene con la creazione di ampi spazi e percorsi aperti, connessi in vari punti con l’area pavimentata interna al lotto, con lo spazio ingresso a Nord-Est e la zona a Servizi di quartiere a Nord-Ovest. Questo fluire di percorsi e spazi, sicuri e protetti dagli agenti atmosferici, ma che allo stesso tempo favoriscono la percezione, sia visiva che fisica, delle adiacenti porzioni di territorio a maggior valenza sociale, permettono di concepire lo spazio attraverso il “movimento”, consentendo cioè, la possibilità di percorrerlo dal punto di partenza al punto di arrivo senza ostacoli o impedimenti. Allo stesso modo, gli spazi, direttamente connessi con i parcheggi, attraverso le scale interne all’edificio e all’a- scensore, si intersecano sia con i locali destinati alla socialità a servizio delle abitazioni, sia con quello destinato alle relazioni sociali, diventandone una naturale espansione. La composizione formale architettonica della residenza contemporanea ne enfatizza la funzione: esternamente sul lato Nord-Est i pseudo brise-soleil in metallo zincato denotano il luogo atto all’abitazione, rendendolo immediatamente riconoscibile, mentre le ampie vetrate consentono l’integrazione con l’area circostante. Particolare attenzione, dunque, è stata dedicata alla rivisitazione dell’impianto compositivo del ‘condominio tradizionale’. Sono qui valorizzati elementi spaziali che da una parte infondano un senso di sicurezza e di protezione, dall’altra consentano ed inducano alla esplorazione e alla scoperta in tutta sicurezza, favorendo, all’interno di un rassicurante senso di collettività, l’affermazione della propria identità in quanto ‘utente’, a pieno diritto, di uno “spazio”. Il sottotetto a falde inclinate, elemento caratterizzante dell’intero progetto, garantirebbe l’uso di tecnologie fotovoltaiche, data la loro naturale integrazione nell’architettura, aggiungerà al progetto in questione un grado altissimo di efficienza energetica e ridotta spesa economico-gestionale. Il supplemento di tecnologie alternative, quali l’inserimento di lucernai e la presenza di un pozzo luce centrale, permette un maggior sfruttamento della “climatizzazione naturale”.