Centro culturale con annessa biblioteca-mediateca
1.0 Inserimento nel contesto urbano
Il manufatto oggetto del concorso si trova nel centro storico di Olivadi.
È caratterizzata dai resti di un edificio con struttura portante in muratura di pietrame listata a ricorsi regolari di buona fattura che affaccia sulla via Viriello che passa attraverso i due archi dell’edificio.
Dall’analisi del sito, si è cercato di definire le scelte e gli indirizzi progettuali in maniera da risultare congruenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, al fine di sfruttare al meglio le fonti energetiche naturali: Sole, Vento, Acqua. Infatti, si è scelto di installare i pannelli fotovoltaici e i pannelli solari sul lastrico solare con orientamento a Sud, in maniera da avere la massima efficienza dell’impianto fotovoltaico e dell’impianto solare. Per limitare il soleggiamento del fronte a Sud nella stagione estiva, ma nello stesso tempo garantire l’apporto diretto nella stagione invernale e la ventilazione naturale, si è realizzato un sistema frangisole con elementi longitudinali in legno. Le stesse chiuse permetteranno la protezione dell’edificio dal freddo vento invernale.
2.0 Scelte progettuali – caratteri distributivi
La progettazione dell’intervento ha avuto come punti di partenza:
- l’inserimento di tutte le funzioni previste;
- il rispetto del contesto urbano e dei resti del manufatto esistente;
- sostenibilità ambientale e risparmio energetico.
La relazione con il contesto ha costituito il punto di partenza del progetto, attraverso la conservazione di parti esistenti e recuperabili dell’edificio. Si è prevista una campagna di recupero dei resti dell’”involucro” architettonico e la realizzazione di una nuova pelle in grado di dialogare con la struttura esistente. Pertanto, l’idea generatrice dell’intero progetto è il recinto, la conservazione e la fusione dell’esistente con il nuovo. A tal fine, si sono conservate le due murature su via Viriello e sullo spazio verde a nord, senza modificarne neanche la posizione delle bucature esistenti. Seguendo lo stesso criterio si è previsto di conservare il portale in pietra in origine di accesso all’edificio e gli archi modanati attraverso i quali, a piano terra, passano le auto sotto l’edificio a ponte sulla via Viriello.
A livello distributivo i tre livelli garantiscono lo svolgimento adeguato delle funzioni richieste. Particolare attenzione è stata posta allo studio della penetrazione dell’illuminazione naturale negli spazi . A tal fine l’involucro realizzato con lamelle di legno regolabili, ha garantito una flessibilità e adattabilità di diversi livelli:
- luce soffusa e non diretta e irrompente per le sale lettura;
- penombra ed illuminazione diffusa in base all’attività svolta nella sala conferenze e nella mediateca.
Il gioco di luci all’interno dell’edificio si arricchisce con i tagli nei solai del primo e del secondo livello, che perimetrano e definiscono le murature originarie dell’edificio. Per garantire una maggiore circolazione della luce ed ampliare visivamente gli spazi di dimensioni modeste, si è sventrato l’edificio con un cono vetrato ed illuminato che lo attraversa a tutti i livelli.